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Come soggetto attuatore delle attività per la salvaguardia di Venezia e della laguna di competenza dello Stato, il Consorzio Venezia Nuova opera, attraverso lo strumento attuativo delle Convenzioni (contratti stipulati con l'Amministrazione concedente) sulla base di un Piano Generale degli Interventi articolato secondo linee d’azione distinte ma in reciproca relazione:

  • difesa dalle acque alte
  • difesa dalle mareggiate
  • difesa ambientale.


L’operatività del Consorzio Venezia Nuova ha inizio nel 1987 con l’apertura dei primi cantieri.
Da allora ad oggi, numerosissimi sono gli insterventi di salvaguardia realizzati per il ripristino e la protezione degli habitat lagunari; per la messa in sicurezza di siti inquinati; per la difesa e il rinforzo dell’intero litorale veneziano e dei moli foranei alle bocche di porto; per la difesa locale degli abitati lagunari degli allagamenti più frequenti.

 
 

Cuore di questo importante programma ambientale assunto dallo Stato, sono le dighe mobili del Sistema Mose, la cui costruzione è iniziata nel 2003, che garantiranno la definitiva messa in sicurezza di Venezia e dell’intero territorio lagunare da tutte le acque alte e dal rischio, sempre presente, di un evento catastrofico come quello già verificatosi nel 1966.

Tutti gli interventi sono in uno stato di avanzata realizzazione e rappresentano un importantissimo programma di difesa, recupero e gestione ambientale, non solo in termini di quantità complessive, ma anche in termini di know-how acquisito nel campo della salvaguardia e della gestione di ecosistemi complessi.
Questa tipologia di opere ha un’alta quota di lavoro non consueto e di tecnologie avanzate e, sebbene interventi con obiettivi analoghi sono stati eseguiti anche in altri paesi, le condizioni del “caso Venezia” sono assolutamente diverse, così come i vincoli da rispettare, legati alla specificità dell’ambiente lagunare, delle condizioni della città storica e delle sue esigenze di conservazione attraverso l’innovazione.
Il bagaglio di conoscenze, di esperienza e di risorse (umane, tecniche e scientifiche) che si sono venuti formando negli anni rappresentano un patrimonio importante in un mondo che ha sempre più bisogno di soluzioni per la tutela del territorio e dell’abiente in generale, e per la difesa dal mare e la difesa costiera in particolare.